Placca Batterica

Come eliminare la placca batterica e prevenire la formazione del tartaro

on luglio 24 | in estetica dentale, sorriso ideale | by | with No Comments

Placca BattericaLa placca batterica, nemico giurato dei denti, è costituita per il 90% da germi che vivono normalmente all’interno della cavità  orale e per il 10% rimanente  da componenti dei residui alimentari .

Questi microorganismi si depositano costantemente sulla superficie dei denti e dei solchi gengivali, costituendo una “pellicola” molle detta placca o “ biofilm “ batterico. La colonizzazione di alcuni tipi di batteri   favorisce  l’insorgenza di patologie orali molto comuni come la carie e le parodontopatie.

Per un’adeguata prevenzione è essenziale  che venga attuata una corretta igiene orale .La prima regola fondamentale è quella di attuare una procedura corretta per l’eliminazione della placca batterica a livello domiciliare; le tecniche  per l’eliminazione della placca sono illustrate ed insegnate dai professionisti dell’igiene orale e della prevenzione che sono gli igienisti dentali o gli odontoiatri. Tali tecniche sono finalizzate al corretto spazzolamento  dei denti dopo ogni pasto ed alla completa  rimozione della placca anche dagli spazi interdentali con il filo interdentale, con gli scovolini ed altri strumenti.

Poiché ci sono spesso  fattori di rischio individuali che possono  inficiare gli sforzi fatti è indispensabile  essere regolarmente visitati  da un professionista esperto , almeno due volte all’anno, al fine di attuare una scrupolosa prevenzione sia primaria che secondaria .

Cosa succede se non si elimina la placca batterica?

Se la placca batterica non viene rimossa in tempi brevi, la placca, insieme ai depositi di sali di calcio e di fosfati contenuti nella saliva, diventa tartaro. Da patina molle e  facilmente contrastabile con i semplici rimedi dell’igiene orale domiciliare,  si trasforma dunque nel più temibile tartaro, di consistenza durissima e impossibile da rimuovere se non con gli strumenti del dentista.

Eliminare il tartaro, diventa a questo punto di fondamentale importanza per evitare che lo smalto dei denti e il parodonto vengano attaccati da patologie come la ben conosciuta carie e la malattia parodontale  che possono mettere seriamente a rischio la salute della bocca.

Come fa il dentista o l’igenista ad eliminare la placca batterica?

Per eliminare la placca batterica trasformata in tartaro l’odontoiatra o l’igienista dentale  procede, nella seduta di igiene orale professionale, alla “ablazione del tartaro“, ossia la rimozione del tartaro e la lucidatura delle superfici dei denti più recettive alla placca . Il trattamento, consiste nella rimozione dei depositi di tartaro con strumenti ad ultrasuoni , manuali , con l’uso di  apposite paste lucidanti e di attrezzature finalizzate a levigare le superfici del dente o della radice . A volte il tartaro ed il bio-film batterico si annida in sacche formatesi tra gengiva e dente “ tasche parodontali” che devono essere accuratamente ripulite con la tecnica del  ”root planing” e “scaling”. Tali  trattamenti consistono nella  levigatura e lucidatura delle superfici  dentali sotto le gengive.

E’ possibile prevenire la formazione della placca?

Certo, nella seduta di igiene orale professionale, oltre a procedere all’eliminazione della placca, dovrebbero, secondo i recenti orientamenti, essere messe in atto delle strategie atte a prevenire la formazione delle carie attraverso un’analisi personalizzata di ogni paziente.

Un’innovativo protocollo di prevenzione è stato messo a punto da ricercatori statunitensi e promosso dalla California Dental Association; in particolare si applica il protocollo “CAMBRA” (Caries Managament By Risk Assessment).

Attualmente è considerato un “best pratices” della prevenzione della carie. Il sistema permette di ottenere un punteggio di rischio individuale in base al quale strutturare un piano di prevenzione domiciliare e professionale mirato e di conseguenza più efficace nella prevenzione della formazione di placca e delle carie rapportato al singolo individuo.

Il protocollo ICDAS (International Caries Detection & Assessment) descrive un metodo scientifico sistematico internazionale per una maggiore accuratezza nella ricerca delle carie anche nascoste ed iniziali. A tale scopo si utilizzano, oltre ai normali specilli ed i sistemi di ingrandimento, dei sofisticati rilevatori di carie a fluorescenza, radiografie endorali programmate “bit wing” e le analisi batteriologica dell’ambiente orale.

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