come usare filo interdentale

Come si usa il filo interdentale in 9 passi

on novembre 8 | in estetica dentale | by | with No Comments

Breve guida su come usare il filo interdentale correttamente

Perché il filo interdentale è fondamentale per l’igiene orale domiciliare?

Filo, spazzolino e dentifricio sono le semplici ma efficaci armi che ciascuno di noi possiede per difendere la salute della propria bocca, l’’integrità e la bellezza del proprio come si usa il filo interdentalesorriso.

Il filo interdentale è lo strumento più importante tra quelli che possono rimuovere residui di cibo e la placca appena formata ,  dagli spazi interdentali non raggiungibili dallo spazzolino.

Origini del filo interdentale

Il filo interdentale, contrariamente a quanto si pensa, è entrato in uso più di un secolo fa negli Stati Uniti d’America e veniva  prodotto in seta da aziende che ora sono grandi multinazionali.

Tipologie di filo interdentale

Il filo interdentale classico si trova in commercio sotto forma di matassine di teflon, polietilene o nylon di lunghezza variabile, contenute in una scatolina dotata di un’apertura laminata che permette di tagliare il filo della lunghezza desiderata, senza toccare la parte rimanente.

Esistono varie tipologie di filo:

- di spessore variabile per meglio adattarsi all’ampiezza degli spazi interdentali

- non cerato (il tipo classico)

- cerato (paraffinato) per aumentare la scorrevolezza e limitare la sfilacciatura

- munito di una spugnetta per aumentare la detersione degli spazi interdentali e degli elementi di ponte delle protesi fisse

- applicato ad una forcella tendifilo per consentire, a chi non possiede una buona manualità, di accedere a zone della bocca scomode

- applicato ad una forcella collegata a sua volta ad un manico vibrante

Il passafilo è un utensile prezioso per poter passare il filo in spazi angusti come sotto gli elementi dei ponti delle protesi fisse.

Esistono alternative al filo?

Non esiste attualmente un’alternativa valida che può sostituire completamente l’uso del filo considerando che è il solo sistema utile per  la funzione di prevenzione della carie tra dente e dente (interprossimale).

Lo scovolino non sostituisce il filo, ma è utile per migliorare l’igiene domiciliare esercitando una più efficace e veloce detersione degli spazi interdentali ampi come quelli nei pazienti affetti da malattia parodontale (piorrea).

L’idropulsore, getto di acqua a pressione, se usato in modo corretto aiuta di molto la rimozione di placca ma, nei punti di contatto dentale più stretti, il filo rimane sempre la prima scelta.

Quando si usa il filo?

Si consiglia di utilizzare il filo interdentale almeno una volta al giorno, la sera, preferibilmente dopo aver pulito accuratamente i denti con lo spazzolino e prima di utilizzare il collutorio.

È fondamentale utilizzarlo con costanza, in modo corretto e abbinarlo sempre allo spazzolamento.

Inoltre è indispensabile sempre una visita di controllo programmata con il professionista medico/odontoiatra di fiducia ed una seduta con l’igienista per una igiene orale professionale .

Come si usa il filo interdentale?

Il filo si utilizza, di solito, dopo i 10/11 anni e dopo un’istruzione eseguita dall’igienista dentale o dall’odontoiatra al fine di migliorare l’efficacia e prevenirne un uso improprio.

Come si usa il filo interdentale in 9 passi:

1. Tagliare il pezzetto di filo che si intende usare (normalmente compreso tra i 30 e i 40 cm)

2. Avvolgere una delle estremità al dito medio della mano destra, l’altro allo stesso dito della mano sinistra.

3. Utilizzando pollice e indice, tendere il filo tra le due mani e premerlo nella fessura tra due denti, iniziando dai denti posteriori.

4. Far scivolare il filo verso il basso, arrivando alla corona, “strisciando” lungo entrambe le pareti con delicatezza per rimuovere la placca.

5. Estrarre il filo dalla fessura.

6. Posizionarsi su una nuova fessura interdentale ed entrare con una porzione di filo pulita.

7. Ripetere la manovra per tutti gli spazi tra i denti.

8. Sciacquare la bocca con il collutorio o con acqua per rimuovere i frammenti di placca o cibo lasciati dall’operazione.

9. Ricordarsi di essere delicati ma decisi nell’utilizzo del filo interdentale, per non rischiare di effettuare un’igiene inadeguata o di traumatizzare le gengive.

Cosa ci si deve ricordare e cosa non fare:

Non entrare con il filo nel solco gengivale eseguendo un movimento di va e vieni: tale situazione creerebbe, a lungo andare, una tasca gengivale.

Se il filo si sfilaccia? E’ probabile che ci sia una superficie non liscia nello spazio interdentale come ad esempio una carie od altro ; tale situazione richiede un controllo dal professionista medico/odontoiatra di fiducia .

Se il filo si sporca di sangue? Potrebbe trattarsi di gengivite, malattia parodontale o di altre situazioni che richiedono una visita di controllo specialistica.

Se l’uso del filo stimola il riflesso del vomito? Lo specialista o l’igienista dentale potrà meglio istruire il paziente su modalità manuali alternative per non stimolare quelle zone molto sensibili o consiglierà di ricorrere all’uso di archetti tendifilo o ad altri dispositivi.

Se il filo non passa? Se ciò accadesse bisogna insistere un po’ di più affinché riesca a passare soprattutto se prima di quell’episodio non vi erano problemi.

Se proprio non ci si riesce è necessario rivolgersi allo specialista che metterà in atto gli interventi necessari affinché il filo possa passare e compiere la sua normale azione di pulizia e prevenzione.

Richiedi informazioni per una corretta pulizia dentale a Padova e Treviso!

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